Nel settore delle Costruzioni la gestione delle informazioni è diventata uno degli elementi più importanti per garantire qualità progettuale, coordinamento tra i Professionisti e controllo delle attività lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.
Ogni progetto edilizio genera infatti una grande quantità di dati: elaborati tecnici, modelli informativi, documentazione amministrativa, comunicazioni tra progettisti e documenti di cantiere. Per organizzare e gestire in modo efficace queste informazioni, nei processi BIM, e nei processi edilizi in generale, si utilizza l’ACDat – Ambiente di Condivisione dei Dati, conosciuto anche come Common Data Environment (CDE).
Un ACDat rappresenta l'ambiente/ecosistema digitale1 nel quale vengono elaborate, organizzate, condivise e controllate tutte le informazioni di progetto, consentendo ai diversi attori coinvolti di lavorare su dati sempre aggiornati e verificati.
Perché la gestione delle informazioni è centrale nei progetti edilizi.
Nei progetti di costruzione collaborano numerosi soggetti: Progettisti, Imprese, Consulenti Tecnici, Direzione Lavori e Committenza.
Una gestione strutturata delle informazioni consente di:
- migliorare la collaborazione tra i diversi team;
- garantire accesso rapido ai documenti aggiornati;
- mantenere tracciabilità delle revisioni progettuali;
- favorire processi decisionali più consapevoli.
L'ACDat nasce proprio con questo obiettivo: creare un ambiente organizzato dove ogni informazione trova la propria collocazione nel processo progettuale e realizzativo.
Cos’è un ACDat.
Nel contesto della digitalizzazione delle Costruzioni, l’ACDat rappresenta l’ambiente digitale centralizzato dove vengono gestite tutte le informazioni del progetto.
All’interno di un ACDat è possibile:
- archiviare documenti tecnici;
- condividere modelli informativi;
- controllare versioni e revisioni;
- tracciare approvazioni e validazioni;
- gestire permessi di accesso e ruoli degli utenti.
Questo approccio consente a tutti gli attori coinvolti nel progetto di lavorare su un punto informativo comune, migliorando il coordinamento e la qualità dei dati.
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Le 4 aree informative di un ACDat.
Uno degli elementi fondamentali nella gestione delle informazioni all’interno di un Common Data Environment è l’organizzazione dei contenuti in quattro aree principali.
Questa struttura permette di monitorare in modo chiaro lo stato delle informazioni durante l’evoluzione del progetto.
È l'area nella quale i professionisti sviluppano i contenuti informativi. Qui vengono prodotti: modelli informativi, elaborati progettuali, documenti tecnici in fase di sviluppo. Si tratta dello spazio dedicato alla produzione e all'aggiornamento delle informazioni prima della loro condivisione.
Quando le informazioni sono pronte per il coordinamento interdisciplinare vengono condivise nell'area Shared. Questa fase consente ai diversi soggetti del progetto di: consultare i contenuti informativi, verificare la coerenza tra discipline, coordinare le diverse componenti progettuali.
L'area Published contiene le informazioni ufficiali del progetto. Qui vengono archiviati gli elaborati validati e approvati che diventano riferimento per le fasi successive del processo.
L'archivio conserva lo storico delle revisioni e delle versioni precedenti dei documenti. Quest’area consente di mantenere tracciabilità completa dell’evoluzione informativa del progetto.
I benefici dell'ACDat nei processi BIM.
L’utilizzo di un ambiente di condivisione dei dati porta numerosi vantaggi nei progetti edilizi.
Tra i principali benefici possiamo evidenziare:
- La collaborazione strutturata. Un ambiente condiviso consente ai diversi attori del progetto di lavorare in modo coordinato.
- La Tracciabilità delle informazioni. Ogni revisione dei documenti e dei modelli può essere monitorata e archiviata.
- Maggiore qualità dei dati. Una gestione organizzata delle informazioni riduce incoerenze e duplicazioni.
- Coordinamento tra discipline. Architettura, strutture e impianti possono essere gestiti in modo integrato.
Il ruolo dell'ACDat nel ciclo di vita dell'opera.
Uno degli aspetti più interessanti dell’ACDat è la sua capacità di accompagnare il progetto lungo tutte le fasi del ciclo di vita dell’opera.
- Progettazione: supporto alla produzione e al coordinamento delle informazioni progettuali.
- Gara: condivisione degli elaborati ufficiali necessari alle procedure di appalto.
- Esecuzione: gestione della documentazione di cantiere e delle revisioni progettuali.
- Gestione dell'opera: archiviazione delle informazioni utili alla manutenzione e gestione dell'edificio.
Conclusioni e prospettive future.
L’evoluzione dei processi edilizi sta portando il settore delle Costruzioni verso modelli sempre più collaborativi, digitali e orientati alla gestione delle informazioni.
In questo contesto l’ACDat rappresenta molto più di un semplice spazio di archiviazione: diventa un vero e proprio ambiente di lavoro digitale, capace di accompagnare progettisti, imprese e committenza lungo tutte le fasi del progetto.
Quando le informazioni vengono organizzate in modo strutturato e condiviso all’interno di un Common Data Environment, il progetto acquisisce maggiore chiarezza, continuità informativa e capacità di coordinamento tra i diversi attori coinvolti.
Questo approccio consente di valorizzare il patrimonio informativo generato durante la progettazione e la realizzazione dell’opera, trasformandolo in una risorsa utile anche per le successive fasi di gestione e manutenzione.
Guardando al futuro del settore delle Costruzioni, la capacità di gestire in modo efficace dati, modelli e documenti rappresenterà sempre più uno dei fattori chiave per migliorare la qualità dei progetti e favorire una collaborazione realmente integrata tra tutti i soggetti coinvolti.
Proprio per rispondere a queste sfide, abbiamo sviluppato 8BIM PLATFORM, la nostra piattaforma ACDat progettata per la gestione avanzata dei flussi informativi e la piena conformità normativa. Se desideri approfondire come la nostra tecnologia possa supportare i tuoi processi edilizi, puoi contattarci per richiedere una demo online gratuita.
1 Art. 3 – AlI. I.1 Lett. q-bis d. Lgs. 36/23 – Codice dei Contratti : «ambiente di condivisione dei dati», un ecosistema digitale di piattaforme interoperabili di raccolta organizzata e condivisione di dati relativi ad un intervento, gestiti attraverso specifici flussi di lavoro e strutturati in informazioni a supporto delle decisioni, basato su un’infrastruttura informatica la cui condivisione è regolata da specifici sistemi di sicurezza per l’accesso, di tracciabilità e successione storica delle variazioni apportate ai contenuti informativi, di conservazione nel tempo e relativa accessibilità del patrimonio informativo contenuto, di definizione delle responsabilità nell’elaborazione dei contenuti informativi e di tutela della proprietà intellettuale.