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Differenza tra subappalto e subaffidamento

Differenza tra subappalto e subaffidamento: istruzioni per l’uso nel D.Lgs. 36/2023.

Nel mondo degli appalti, specialmente in edilizia, la gestione dei rapporti con terzi è cruciale. Distinguere tra subappalto e subaffidamento non è solo un tecnicismo, ma un atto di controllo, efficienza e trasparenza. Con il D.Lgs. 36/2023, il nuovo Codice dei Contratti Pubblici ne fornisce una definizione più moderna e operativa, imponendo tuttavia un’attenzione maggiore nella loro gestione.

Oltre la teoria: l'impatto pratico della distinzione tra subappalto e subaffidamento.

L’articolo 119 del D.Lgs. 36/2023 introduce una distinzione fondamentale:

Questa distinzione non è solo teorica: ha importanti effetti pratici, soprattutto in termini di responsabilità, controlli e autorizzazioni.

Identikit del subappalto: requisiti e perimetro operativo.

Nel subappalto si configura una “catena d’appalto” dove l’impresa appaltatrice affida a un subappaltatore una parte rilevante dell’opera (lavori, servizi); la caratteristica distintiva è l’impiego da parte di quest’ultimo di una propria struttura organizzativa e di risorse autonome (manodopera, mezzi, organizzazione).
Gli obblighi più stringenti includono:

In un appalto per la costruzione di un edificio, l’impresa principale può affidare a terzi la realizzazione dell’impianto elettrico, la carpenteria o la posa delle pavimentazioni. Si tratta di lavorazioni che costituiscono il cuore dell’opera e che richiedono l’autonomia organizzativa e la specifica competenza tecnica del subappaltatore.

Anatomia del subaffidamento: prestazioni di supporto e flessibilità operativa.

Il subaffidamento è un concetto più flessibile e meno vincolante dal punto di vista autorizzativo, ma comunque regolamentato.
Caratteristiche chiave:

Per comprendere la portata di questo istituto, consideriamo alcuni casi in cui la prestazione non si configura come subappalto:

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Gestione Subappalti

Gestione operativa: la checklist in 5 step per Imprese e Tecnici.

Per gestire in modo efficace subappalto e subaffidamento, serve una strategia organizzata che sintetizziamo nei seguenti 5 punti.

I ritorni concreti di una gestione contrattuale d'eccellenza.

Trasformazione digitale: il nuovo standard per la gestione dei contratti di subappalto e subaffidamento.

Nell’era del BIM e della cantieristica 4.0, la gestione analogica di subappalti e subaffidamenti non è più sostenibile. Digitalizzare questi processi non è un semplice aggiornamento tecnologico, ma un salto di qualità che garantisce velocità, precisione e controllo totale sulla filiera.
Ecco come la tecnologia ridefinisce l’efficienza operativa:

Conclusione: trasformare la compliance in un vantaggio competitivo.

Nel nuovo scenario che il D.Lgs. 36/2023 delinea, subappalto e subaffidamento non sono più semplici adempimenti burocratici o rischi aziendali, ma diventano vere e proprie leve strategiche.
Le Imprese e gli Studi Tecnici che adottano una visione proattiva ottengono benefici immediati. Chi sceglie di strutturare i contratti, verificare con rigore i requisiti e digitalizzare i flussi, si assicura:

Fai il prossimo passo verso l'efficienza.

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