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Iperammortamento 2026

Guida all’Iperammortamento 2026: come cambia il Bonus per le Imprese.

L'opportunità fiscale che le Imprese di Costruzioni non possono perdere.

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ridefinisce l’orizzonte degli incentivi fiscali: dal 1° gennaio 2026 torna ufficialmente l’iperammortamento, che sostituisce i precedenti crediti d’imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0. Per le Imprese di Costruzioni che investono in tecnologia 4.0, macchinari interconnessi e software tecnici specifici, si apre una finestra strategica per abbattere il carico fiscale tramite una deduzione maggiorata. Tuttavia, il passaggio dal credito d’imposta alla deduzione diretta del costo del bene richiede un cambio di passo nella pianificazione strategica e contabile dell’azienda.

Dal credito d'imposta alla deduzione maggiorata: cosa cambia per le Imprese.

L’iperammortamento 2026 segna un cambio di paradigma rispetto agli ultimi anni. Se fino al 2025 le Imprese beneficiavano di un credito d’imposta utilizzabile direttamente in compensazione tramite F24, con effetto immediato sulla liquidità, da quest’anno il vantaggio si realizza tramite maggiorazioni delle quote di ammortamento, che riducono progressivamente la base imponibile IRES o IRPEF.

In altre parole, il beneficio non è più immediato, ma si distribuisce lungo tutta la vita utile del bene, generando un risparmio fiscale costante nel tempo. La maggiorazione consiste in una deduzione extracontabile, fruibile fino al 50% del costo annuo ai sensi dell’art. 103 del TUIR. Per le imprese di costruzioni con reddito imponibile stabile, questo meccanismo offre comunque un vantaggio significativo: la possibilità di dedurre fiscalmente fino al 280% del costo del bene acquistato, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

Aliquote potenziate: perché conviene investire oggi.

Il nuovo iperammortamento prevede aliquote di maggiorazione decisamente interessanti, con percentuali che premiano sia gli investimenti in innovazione digitale sia quelli orientati all’efficienza energetica (Green).

Importo Investimento Maggiorazione Standard Maggiorazione Green
Fino a € 2,5 milioni
+ 180%
+ 220%
Da € 2,5 a € 10 milioni
+ 100%
+ 140%
Da € 10 a € 20 milioni
+ 50%
+ 90%

Una novità di rilievo per il 2026 è la riammissione dei beni immateriali 4.0 all’agevolazione, ciò significa che le Imprese di Costruzioni ora possono beneficiare dell’iperammortamento anche per software, sistemi, piattaforme e applicazioni funzionali alla trasformazione digitale. Tuttavia, non tutti i software sono agevolabili: la normativa traccia una linea netta tra i gestionali generici e quelli specialistici, che approfondiremo nel paragrafo dedicato “Software gestionali: quali sono agevolabili e quali no“.

Quali investimenti sono agevolabili per il settore edile.

Le imprese di costruzioni possono sfruttare l’iperammortamento per investimenti in beni materiali e immateriali 4.0, elencati negli Allegati IV e V alla L. 199/2025.
Ecco i principali asset ammissibili:

Consideriamo un’impresa edile che nel 2026 investe € 500.000 così suddivisi:

Con l’iperammortamento:

Costo fiscalmente rilevante = € 500.000 × 2,8 (maggiorazione 180%) = € 1.400.000

Con aliquota media di ammortamento del 12% e IRES al 24% ne consegue:
risparmio fiscale annuo = (€ 168.000 – € 60.000) × 24%= € 25.920
risparmio fiscale complessivo nel periodo di ammortamento = oltre € 200.000

Software gestionali: quali sono agevolabili e quali no.

Per le Imprese di Costruzioni è fondamentale comprendere quali software rientrano nell’agevolazione. L’interconnessione richiesta dall’iperammortamento non è solo un requisito tecnico, ma rappresenta una vera trasformazione del modello operativo.

Tempistiche e comunicazioni obbligatorie.

L’iperammortamento si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Non è previsto alcun regime transitorio: i beni devono essere consegnati o ultimati entro questa data. Per accedere alla maggiorazione potenziata legata all’efficienza energetica (fino al +220%), le Imprese dovranno trasmettere telematicamente al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) specifiche comunicazioni tramite la piattaforma dedicata:

Le modalità attuative, inclusi i dettagli sulle comunicazioni GSE e le procedure di accesso, saranno definite da un decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze.

Pianifica oggi per risparmiare domani.

Il ritorno dell’iperammortamento rappresenta un’opportunità concreta per le Imprese di Costruzioni che vogliono investire in innovazione e digitalizzazione. Con aliquote di maggiorazione fino al 220% per gli investimenti green e la possibilità di includere software gestionali specifici per il settore, l’agevolazione diventa una leva fiscale potente per ridurre il carico tributario e modernizzare l’azienda.

La chiave del successo è la pianificazione: identificare investimenti strategici, verificare i requisiti di ammissibilità, predisporre la documentazione tecnica e scegliere soluzioni tecnologiche che abilitino davvero l’interconnessione e la trasformazione digitale. Un gestionale evoluto non è solo uno strumento agevolabile, ma il fulcro dell’ecosistema digitale aziendale: genera efficienza operativa misurabile, con meno costi fiscali, più produttività, maggiore controllo sui cantieri e sulle commesse.

Non aspettare: hai tempo fino al 30 settembre 2028 per convertire i tuoi investimenti in super-deduzioni. Contattaci ora e richiedi la tua demo online gratuita + un preventivo personalizzato sulle nostre soluzioni 4.0, per trasformare l’agevolazione fiscale in profitto reale!

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