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Revisione Prezzi Lavori Pubblici

Revisione Prezzi Lavori Pubblici: istruzioni pratiche per il calcolo.

Negli ultimi anni la gestione economica delle opere pubbliche si è confrontata con variazioni significative dei costi e con la necessità di mantenere l’equilibrio economico dei contratti. Anche nel 2026 il quadro resta dinamico: secondo l’Istat, a luglio i prezzi alla produzione delle costruzioni sono cresciuti del 3,1% per gli edifici e del 4,3% per strade e ferrovie.

In questo scenario diventa importante poter misurare come varia nel tempo il valore economico delle lavorazioni e collegare questa variazione all’effettivo avanzamento della commessa. È proprio qui che si inserisce il meccanismo della revisione prezzi previsto dalla normativa.

La revisione prezzi nei lavori pubblici non è semplicemente una percentuale da applicare al SAL quando i prezzi aumentano. Si tratta, infatti, di un meccanismo più articolato che – ai sensi dell’art. 60 del D.Lgs. 36/2023, come modificato dal D.Lgs. 209/2024, e disciplinato dall’Allegato II.2-bis – parte dalla struttura economica del progetto e arriva, attraverso una serie di elaborazioni, alla determinazione dell’eventuale importo revisionale da riconoscere.

Il percorso può essere sintetizzato così:

PROGETTO → TOL → INDICI → ISmo → ISpx → SOGLIA → SAL REVISIONALE

È questo passaggio dal dato di progetto al dato di esecuzione a definire la logica della revisione prezzi.

La Revisione Prezzi parte dal progetto.

Il primo elemento da considerare è la composizione economica dell’appalto.
Le lavorazioni vengono ricondotte alle Tipologie omogenee di lavori (TOL) previste dalla disciplina e a ciascuna TOL viene associato un peso economico rispetto all’importo complessivo dei lavori.

La formula del peso è:
Peso TOL = Importo lavorazioni TOL / Importo complessivo dei lavori

A ciascuna TOL viene quindi associato il relativo indice di prezzo. Per confrontare valori riferiti a periodi differenti, gli indici vengono normalizzati rispetto al mese di riferimento, ovvero il mese dell’aggiudicazione dell’appalto.

Dagli indici TOL all'indice sintetico.

La revisione prezzi non guarda quindi al singolo indice in modo isolato. Gli indici delle diverse TOL, infatti, vengono combinati tenendo conto del loro peso economico ed è proprio da qui che nasce l’indice sintetico revisionale.
L’indice sintetico relativo al mese di aggiudicazione, ISmo, rappresenta la base rispetto alla quale misurare la variazione successiva.

L’indice sintetico relativo al periodo di esecuzione dei lavori, indicato come ISpx, viene determinato attraverso la ponderazione degli indici TOL:
ISpx = Σ (Pesoᵢ × Indice TOLᵢ)

Il confronto tra i due valori permette di determinare la variazione dell’indice sintetico:
ΔI = (ISpx − ISmo) / ISmo

È questo valore, e non la variazione di un singolo prezzo, a entrare nel meccanismo previsto dalla revisione.

dalla struttura del progetto all'indice sintetico

Prima si misura la variazione, poi si verifica la soglia.

Un punto fondamentale della disciplina è la franchigia del 3% per i lavori, che non rappresenta una percentuale da applicare direttamente all’importo del SAL, ma è una soglia di attivazione: la variazione deve superarla perché possa essere riconosciuta la quota revisionale prevista dalla normativa.

Nel caso di variazione positiva, la parte eccedente la soglia viene considerata nella misura del 90%.

In forma sintetica:

Quota revisionale = [((ISpx − ISmo) / ISmo) − 0,03] × 0,90

Per una variazione negativa, il principio viene applicato in modo analogo considerando il superamento della soglia nella direzione opposta:

Quota revisionale = [((ISpx − ISmo) / ISmo) + 0,03] × 0,90

Da qui si arriva al SAL revisionale.

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Tabella B: come si calcola il SAL revisionale.

La Tabella B dell’Allegato II.2-bis collega la variazione dell’indice sintetico dell’appalto all’importo maturato nel SAL.
La verifica parte dalla variazione dell’indice:
(ISpx − ISmo) / ISmo

Se la variazione è superiore al 3%, il SAL revisionale viene calcolato applicando al SAL contrattuale la sola parte eccedente la soglia, riconosciuta nella misura del 90%
SALrpx = SALcpx × 0,9 × [((ISpx − ISmo) / ISmo) − 0,03]

Se invece la variazione è inferiore a −3%, si applica la formula prevista per la diminuzione
SALrpx = SALcpx × 0,9 × [((ISpx − ISmo) / ISmo) + 0,03]

dove:

La formula rende evidente un principio fondamentale: la soglia del 3% non viene applicata al SAL, ma alla variazione dell'indice. Solo la parte che supera tale soglia viene poi riconosciuta nella misura del 90%.

Tabella C: come si calcola il SAL revisionale.

La Tabella C aggiunge un passaggio legato alla composizione effettiva del SAL.
Per ogni stato di avanzamento, infatti, viene determinato uno specifico indice sintetico, costruito considerando le sole TOL associate alle lavorazioni rendicontate nel SAL. Da questa elaborazione si ottiene l’indice sintetico specifico del SAL, indicato come ISSALpx.

Prima di arrivare alla formula del SAL revisionale devono essere verificate 2 condizioni.

La prima riguarda la variazione dell’indice sintetico generale dell’appalto:
(ISpx − ISmo) / ISmo ≥ 0,03

per una variazione in aumento, oppure

(ISpx − ISmo) / ISmo ≤ −0,03
per una variazione in diminuzione.

La seconda riguarda, invece, la variazione dell’indice sintetico specifico del SAL:
(ISSALpx − ISSALmo) / ISSALmo − 0,03 ≥ 0
nel caso di variazione positiva, oppure
(ISSALpx − ISSALmo) / ISSALmo + 0,03 ≤ 0
nel caso di variazione negativa.

Solo quando entrambe le condizioni previste dalla normativa sono soddisfatte si procede al calcolo del SAL revisionale.

Per la variazione positiva, la formula è:
SALrpx = SALcpx × 0,9 × [((ISSALpx − ISSALmo) / ISSALmo) − 0,03]

mentre per la variazione è negativa:
SALrpx = SALcpx × 0,9 × [((ISSALpx − ISSALmo) / ISSALmo) + 0,03]

Negli altri casi, non viene applicata la revisione prezzi al SAL.

In questo modo emerge anche la differenza sostanziale tra le due modalità:

Tabella B
PROGETTO → ISmo → ISpx → SOGLIA → SAL REVISIONALE

Tabella C
PROGETTO → ISmo → ISpx → PRIMA CONDIZIONE
↓
COMPOSIZIONE DEL SAL → ISSALmo / ISSALpx → SECONDA CONDIZIONE
↓
SAL REVISIONALE

La Tabella C richiede quindi un livello ulteriore di lettura del dato: non basta verificare l'andamento dell'indice sintetico dell'appalto, ma occorre verificare anche come la variazione si riflette sulle lavorazioni effettivamente rendicontate nel singolo SAL.

Dal dato di progetto al SAL revisionale.

La revisione prezzi nasce quindi molto prima del momento in cui viene emesso il SAL.

La classificazione delle lavorazioni, la determinazione dei pesi, la scelta del mese di riferimento e la costruzione dell’indice sintetico costituiscono il patrimonio informativo sul quale si sviluppa il calcolo successivo.
Durante l’esecuzione, gli stessi dati devono poter essere messi in relazione con le lavorazioni effettivamente contabilizzate.
È questo il passaggio che trasforma la revisione prezzi da un semplice confronto tra percentuali in un processo informativo collegato alla commessa:

PROGETTO
↓
TOL E PESI ECONOMICI
↓
INDICI MIT / ISTAT
↓
ISmo
↓
INDICE DEL PERIODO
↓
VERIFICA DELLA SOGLIA
↓
CALCOLO DELLA QUOTA REVISIONALE
↓
SAL REVISIONALE

La qualità del risultato dipende quindi anche dalla qualità e dalla tracciabilità dei dati che alimentano il processo.

È qui che uno strumento informatico dedicato alla revisione prezzi può fare la differenza, non soltanto nel calcolo finale, ma nel mantenere collegati progetto, classificazione TOL, indici, contabilità e SAL revisionale.

dal dato di progetto al sal revisionale

Con Mastro 6K la Revisione Prezzi nei Lavori Pubblici entra nel flusso della Commessa.

Il modulo Revisione Prezzi di Mastro 6K accompagna il processo dalla classificazione delle lavorazioni alla determinazione dell’indice sintetico, fino alla gestione della revisione collegata alla Contabilità e ai SAL.

L’obiettivo è mantenere il calcolo revisionale collegato ai dati della commessa, così da ridurre le elaborazioni separate e rendere tracciabile il percorso che porta dal dato di progetto al SAL revisionale.

Guarda il video dimostrativo

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