FAQ – Frequently Asked Questions

Le risposte che cerchi alle domande più frequenti

 

In questa sezione trovi una raccolta delle domande ricorrenti che riceviamo sulle nostre soluzioni. Puoi usare i filtri per consultare solo le risposte relative ai software di tuo interesse o selezionare “tutti” per avere una panoramica completa delle domande/risposte pubblicate.
Per maggiori informazioni chiama i nostri operatori allo 0425.471240, dal lunedì al venerdì: mattino 9:30 – 12:30; pomeriggio 15:00 – 18:00.

 

 

GeneraliRitorna all’indice

Su quali piattaforme lavorano i programmi di 888SP ?

Attualmente i nostri sistemi sono pienamente compatibili con piattaforma Microsoft Windows (XP/Vista/7/8/8.1) e OS X (a partire dalla versione 10.5.8 con processore Mac Intel), in modalità nativa, ossia senza necessità di emulazione.

Sono cliente, ma non riesco ad accedere all’area riservata del sito digitando le mie credenziali (username e password). Come posso fare?

L’accesso all’area riservata del nostro sito viene inibito ai clienti che non dispongono dell’assistenza gratuita (60 gg.) o a pagamento, nonostante vengano digitate correttamente le proprie credenziali. Per riattivare il servizio è necessario contattare il Servizio Clienti chiedendo la riattivazione del contratto 888Service.

 

PoliCantieri 3K Ritorna all’indice

Cosa differenzia principalmente PoliCantieri 3K da PoliCantieri 2K?

PoliCantieri 3K introduce “il metodo di analisi rischi in 3 step” uniforme per tutti gli elaborati; il software permette cioè di:

1. individuare gli elementi presenti o non presenti in cantiere;
2. identificare i rischi di un elemento di analisi;
3. adottare le idonee soluzioni per eliminare e/o ridurre un rischio.

PoliCantieri 3K, tra l’altro, è aggiornato al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 come modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106.

Perché non è stato possibile dare continuità a PoliCantieri 2K?

PoliCantieri 3K si basa su un’analisi dei rischi completamente diversa rispetto a quella di PoliCantieri 2K.

Banche Dati e Lavori (Piani di Sicurezza) sono stati strutturati sulla base del nuovo paradigma “fase/elemento di analisi–>rischi–>soluzioni”, che ha comportato il rifacimento completo di struttura e contenuti.

Perchè il D.Lgs 106/09 è così importante?

Nel D.Lgs. 106/09 vengono definiti per la prima volta e con chiarezza i contenuti minimi del PSC, ossia gli elementi essenziali da analizzare nell’ambito di:
– Area di cantiere;
– Organizzazione di cantiere;
– Lavorazioni.

Perché alcune informazioni contenute nei piani creati con PoliCantieri 2K non vengono convertite nel formato “3K”?

La struttura e i contenuti dei due prodotti sono diversi, per cui la conversione dei file non consente il pieno recupero delle informazioni; di conseguenza la WBS restituisce dati incompleti.

Ciò è dovuto al fatto che la versione “3K” rivoluziona il metodo di analisi riguardo ai seguenti ambiti:
1. area del cantiere;
2. organizzazione del cantiere;
3. lavorazioni.

Nello specifico, sono stati introdotti appositi capitoli nelle prime due sezioni (area di cantiere e organizzazione), mentre l’ambiente WBS della sezione “lavorazioni” è stato completamente reingegnerizzato.

Consigliamo pertanto di completare i lavori iniziati con PoliCantieri 2K utilizzando la medesima versione e di affidarsi alla conversione dei file solo per il recupero parziale dei dati che possono essere utilizzati nei nuovi piani “3K”.

Ricordiamo che è possibile lavorare in parallelo e aprire contemporaneamente entrambe le installazioni per la verifica e il trasferimento dati manuale (“es. “copia&incolla”).

Quali informazioni dei lavori prodotti con PoliCantieri 2K riesco a recuperare?

Con PoliCantieri 3K posso aprire i lavori “2K” e recuperare le seguenti informazioni: la parte documentale del piano, la struttura della WBS (non l’analisi) e la pianificazione delle lavorazioni (Gantt).

Precisiamo che l’analisi delle lavorazioni non è recuperabile in quanto:
– PoliCantieri 2K usa la fonte di rischio che non esiste nella versione “3K”;
– PoliCantieri 3K evidenzia i rischi di legge previsti dall’Allegato XV punto 2.2.3. e le misure preventive e protettive previste dall’Allegato XV punto 2.2.4. per le lavorazioni PSC;
– PoliCantieri 3K per le lavorazioni POS mette in evidenza i rischi e le misure preventive e protettive in capo al datore di lavoro utilizzando i criteri di semplicità, brevità e comprensibilità (D.Lgs artt. 28 e 29).

Perché consigliate di ultimare i vecchi lavori con PoliCantieri 2K?

Come già espresso nelle precedenti risposte, la conversione dei lavori nella versione “3K” produce solo un recupero parziale dei dati.

Tuttavia, il professionista che utilizza la versione “2K” può redigere il piano nel rispetto della legge, sempre che intervenga manualmente su descrizione e analisi degli elementi contenuti nell’area di cantiere, nell’organizzazione del cantiere e nelle lavorazioni, gli stessi elementi che PoliCantieri 3K offre di default.

E’ possibile recuperare i modelli personalizzati con PoliCantieri 2K?

L’importazione dei vecchi modelli è possibile sia dai singoli capitoli del Piano che dall’ambiente “gestione layout”; entrambi i metodi sono ampiamente descritti all’interno della Guida in linea richiamabile dal menu “?” del programma.

PoliCantieri 3K raccoglie in unico file “Layout_stampa.prf” tutti i modelli specifici di ogni capitolo del Piano di Sicurezza, in precedenza trattati come singoli documenti esterni al programma.

Esistono delle banche dati di lavorazioni?

Sì. Ogni configurazione del programma viene fornita completa di relativa Banca Dati standard di lavorazioni. In più è possibile attingere da una vasta raccolta di Banche Dati specialistiche, acquistabili separatamente, differenziate per PSC e POS/DVR (Difesa Suolo, Infrastrutture, ecc.).

Perché nella stampa non vengono visualizzati tutti i dati inseriti nel Piano di Sicurezza?

Perché la rappresentazione dei dati dipende dal modello selezionato. Pertanto, prima di stampare, è necessario accedere alla sezione “Modello” per scegliere il modello di stampa preferito, poi fare click sul pulsante “genera documento”.

N.B. E’ possibile generare tutti i documenti facendo CLICK con il tasto destro del mouse prima sul “nodo” principale del progetto, poi sulla voce “Genera documenti per tutti i capitoli presenti”.

E’ possibile stampare il Gantt in formato personalizzato?

Sì. Oltre ai formati standard proposti dall’unità di stampa – A4, A3, ecc. – c’è anche la possibilità di stampare il Gantt in formati personalizzati; è sufficiente inserire nei campi offerti dal driver di stampa le dimensioni volute (espresse in centimetri).

E’ possibile, inoltre, copiare il diagramma di Gantt come immagine per poi rielaborarlo con un qualsiasi editor di immagini.

Perchè in fase di creazione di un nuovo lavoro si richiede la selezione del tipo di elaborato?

Ogni elaborato 3K dispone di ambienti dedicati e altamente specifici che presentano informazioni e automatismi strettamente legati al tipo di documento.
Il risultato si traduce in contenuti chiari, mirati, puntuali.

Perchè le informazioni di un POS non possono essere utilizzate per un PSC?

Chi redige il POS è il datore di lavoro, quest’ultimo chiamato a valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza del lavoratore.
Chi redige il PSC è il coordinatore chiamato a eliminare e/o ridurre tutti i rischi interferenti del cantiere.
Si tratta, quindi, di documenti diversi in carico a figure con ruoli specifici.

Perchè è stato introdotto il capitolo “Area del cantiere” nel PSC?

E’ stato introdotto il capitolo “Area del cantiere” per soddisfare quanto dettato dagli Allegati XV punto 2.2.1 e XV punto 2 (elementi essenziali da analizzare come falde, alvei, fossati, ecc.).

La chiarezza dell’impianto legislativo ha favorito la strutturazione del capitolo “Area del cantiere” e l’introduzione di un coerente metodo di analisi (ved. manuale per maggiori informazioni).

Perchè è stato introdotto il capitolo “Organizzazione del cantiere” nel PSC?

Perché il capitolo è espressamente richiesto dall’Allegato XV punto 2.2.2, in cui si definiscono gli elementi essenziali di analisi dell’organizzazione, in riferimento all’area di cantiere.

La chiarezza dell’impianto legislativo ha favorito la strutturazione del capitolo “Organizzazione del cantiere” e l’introduzione di un coerente metodo di analisi (ved. manuale per maggiori informazioni).

Perchè è stata introdotta una check-list degli elementi di analisi per l’Area e l’Organizzazione del cantiere?

Perché la check-list degli elementi di analisi per l’Area e l’Organizzazione del cantiere presenta notevoli vantaggi operativi:
1. controllo completo degli elementi minimi da prendere in esame (non dimentico nulla!);
2. indicazione degli elementi presenti e non presenti (si dimostra di avere valutato tutto, anche ciò che nel tempo potrebbe variare, es. Alberi);
3. status di analisi (verde o rosso indica se l’elemento è stato completamente analizzato o meno; anche se il lavoro viene interrotto e ripreso in giorni diversi è facile capire i punti rimasti in sospeso).

Perchè ho due valutazioni dei rischi, una iniziale e l’altra finale?

La valutazione iniziale – che è impostata di default nei rischi delle Banche Dati – consiste in dati statistici forniti dall’INAIL, mentre la valutazione finale è prodotta dal Coordinatore; quest’ultimo è tenuto a dimostrare l’oggettiva eliminazione e/o riduzione dei rischi interferenti tramite l’adozione di misure preventive e protettive.

 

Mastro 3K Ritorna all’indice

Come faccio ad usare la Banca Dati Costi Sicurezza, dato che non è più visibile il menu “Banche Dati”?

Eseguire una copia del file della banca dati (BD_CostiSic_12.DF1 situato solitamente in 888SP\3K Collection\Banche Dati\PoliCantieri\Costi), nella copia modificare l’estensione da .DF1 a .MX1. In questo modo il file può essere trattato come un normale lavoro/listino di Mastro, per cui lo si può aprire col comando Archivio>Apri e poi utilizzarlo come base per prelevare le voci e usarle nei propri progetti.

Una volta chiuso un SAL, è possibile apportare correzioni?

No, per fare delle modifiche sugli importi è necessario cancellare il SAL modificare gli importi o/e le quantità nei libretti delle misure e ricalcolare il SAL.

Dove si inserisce il ribasso di gara?

Il ribasso va inserito nel Quadro Economico di Contratto accessibile dalla sezione “Preventivazione Dati”.

Gli oneri della sicurezza come li escludo dal ribasso?

Gli oneri della sicurezza vengono automaticamente esclusi dal ribasso/aumento d’asta.

Le partite contabili si creano solo nel Libretto delle Misure o sono da creare anche nel Computo Metrico? Che differenze ci sono?

La struttura del computo metrico, dei libretti delle misure e di eventuali perizie è comune tra questi elaborati, quindi non c’è nessuna differenze nel creare una partita contabile dal computo metrico o dai libretti delle misure.

Cos’è una partita contabile?

In caso di contabilità a corpo, non si parla più di immissioni, ma di CORPI D’OPERA, che in Mastro 3K vengono definiti PARTITE CONTABILI (PC).
Per ogni corpo d’opera conosciamo l’importo totale, che deriva comunque dal Computo Metrico.Esempio: ho la mia PC “Copertura”, il cui importo totale è di 20.000,00 Euro perché:Esecuzione Solaio 7.000,00 EuroEsecuzione Sottotetto 8.000,00 EuroPosa delle tegole 3.500,00 EuroInserimento comignoli 1.500,00 EuroTotale Copertura 20.000,00 Euro.

Che differenza c’è tra Partita Contabile e Categoria a Corpo?

Le Partite Contabili sono gli importi che il programma prenderà in considerazione al momento della contabilizzazione. Le categorie a corpo possono essere utilizzate per raggruppare Partite Contabili o altre Categorie a Corpo, ma non influiranno nel calcolo del SAL.

Come si contabilizza un lavoro a corpo?

In due modi:1) inserimento diretto delle aliquote

Una volta definito l’importo della Partita Contabile, siamo pronti per inserire le aliquote. Dopo aver selezionato la Partita Contabile da valorizzare nell’elenco degli elementi in alto a destra, portate in primo piano la scheda ‘Aliquote Libretti’ eseguendo un CLIC del mouse sul relativo nome. Procedete a creare l’aliquota tramite menu contestuale (tasto destro o CTRL+CLIC) richiamato nel relativo elenco. A questo punto non resta che inserire, tra gli altri dati, la data di registrazione, cioè la data tramite cui l’aliquota verrà contabilizzata nel SAL e la percentuale eseguita, che applicata all’importo della Partita Contabile dà l’importo eseguito;

2) utilizzo delle immissioni extracontabili per il calcolo delle aliquote

Al momento di inserire la % eseguita di un’aliquota, spesso sorge una domanda: come si fa a sapere esattamente qual è questa percentuale? In fondo, anche se si contabilizza a corpo, in cantiere non si eseguono percentuali, si eseguono comunque dei lavori; lavori che possono essere quantificati (misure) e possono essere valorizzati tramite un prezzo unitario, esattamente come i lavori a misura. Quindi, per ottenere il valore dell’aliquota, basterebbe calcolare la somma degli importi di questi lavori eseguiti e confrontarla con l’importo della PC di cui fanno parte. Mastro 3K automatizza questo procedimento tramite l’inserimento delle immissioni extracontabili (IE). Ricordiamo che la PC è, in fin dei conti, una categoria, quindi al suo interno possiamo inserire delle immissioni esattamente come se fossero a misura. Queste IE verranno automaticamente registrate in un particolare libretto, definito libretto delle misure extracontabili o brogliaccio, e non possono assolutamente essere trasferite in un normale libretto delle misure. Le IE, esattamente come le immissioni a misura o le aliquote, hanno una data. Se la PC contiene delle IE, nel momento in cui si assegna la data all’aliquota, il programma esegue da solo il calcolo della percentuale eseguita. Vengono sommati tra loro gli importi delle IE con data compresa tra quella del SAL precedente e quella della stessa aliquota, e l’importo così ottenuto viene confrontato col totale della PC per ottenere la percentuale.

Per il secondo SAL (e successivi) vanno immessi solo gli INCREMENTI delle quantità?

Devono essere registrati nei libretti solo gli incrementi, il programma automaticamente riporterà nel secondo SAL e nei successivi il progressivo dell’importo dei lavori.

Come posso calcolare i Certificati di Pagamento?

I Certificati di Pagamento vengono calcolati automaticamente dal programma sulla base dei SAL.

Come vengono pagati gli Oneri della Sicurezza negli stati avanzamento?

Ci sono due metodi:

PAGAMENTO PROPORZIONALE – IMPOSTAZIONE DEL METODO

Per impostare il metodo di pagamento proporzionale basta NON SELEZIONARE le due caselle di controllo poste alla destra dei campi Oneri Diretti e Oneri Specifici del Quadro Economico di Contratto.
Alla chiusura del SAL, il programma calcola la percentuale di avanzamento sulla base degli importi del Quadro Economico di Contratto e la applica all’importo di Oneri Diretti e/o Oneri Specifici dello stesso Quadro Economico di Contratto.

PAGAMENTO ANALITICO – IMPOSTAZIONE DEL METODO

Per impostare il metodo di pagamento analitico basta SELEZIONARE le due caselle di controllo poste alla destra dei campi Oneri Diretti e Oneri Specifici del Quadro Economico di Contratto. Il metodo analitico permette di indicare direttamente nei libretti delle misure quali e quanto sono gli oneri della sicurezza (sia diretti che specifici), nel SAL verranno inseriti esattamente gli importi indicati nei libretti.

Che cosa sono gli Insiemi?

Gli insiemi sono delle classificazioni di articoli utili per poter stampare le analisi con il riepilogo dei componenti suddivisi per “Insiemi” (ad esempio si vuole sapere quanti Materiali si sono utilizzati) oppure per poter variare i prezzi di elenco prezzi di un determinato “Insieme”.

Ho bisogno di lavorare con un prezzario regionale: devo inserire le voci manualmente?

No, tutti i prezzari regionali sono disponibili già in formato Mastro 3K sul sito www.widematrix.it

Ho un sistema operativo Macintosh, ho scaricato gli aggiornamenti dal sito, come faccio ad installarli?

I file di aggiornamento devono essere inseriti dentro la cartellina “Startup” che si trova dentro la cartellina di installazione del programma (generalmente in Applicazioni–>3K Collection). Per aprire la cartellina “Startup” è necessario selezionare il file “3K Collection”, fare CTRL+CLIC e quindi su “Mostra contenuto pacchetto”; aprire poi la cartellina “Contents–> MacOS”. Dopo aver copiato i file è necessario riavviare il programma e seguire la procedura di aggiornamento.

 

MC 11300 Ritorna all’indice

In Calcolo/Risultati non esce alcun valore.

Sicuramente manca qualche dato di input. Ripassare le varie sezioni del progetto e ricontrollare i dati inseriti.

Mi aspettavo una classe energetica diversa…

Il risultato dipende sempre dai dati di input. Se il risultato non è convincente, ripassare le varie sezioni del progetto e ricontrollare i dati inseriti. Se si ritiene che i dati di input siano corretti, allora il risultato sarà corretto (il metodo di calcolo è univoco e certificato dal Comitato Termotecnico Italiano).
Soprattutto in caso di certificazione di edifici esistenti, si certifica un dato di fatto, per cui non è obbligatorio che la classe sia al massimo la C (anche se il programma confronta, comunque, il risultato col limite di legge).

Il programma MC 11300 calcola l’impianto?

MC11300, nella versione PRO, consente di calcolare il carico termico di progetto sia invernale che estivo, i cui risultati possono essere utilizzati come base di partenza per dimensionare l’impianto con applicativi specifici.

Ho delle difficoltà coi pavimenti: non capisco come inserirli, se nei componenti della Home o direttamente nelle Zone termiche.

Il calcolo delle dispersioni dei pavimenti è definito da una specifica norma (UNI EN 13370), richiamata dalla UNI-TS 11300-1. Se si considera un edificio esistente di cui non si conosce la stratigrafia, si lavora direttamente in Zone Termiche > Involucro definendo come origine dati il prospetto della UNI-TS 11300-1.

Se si conosce la stratigrafia si crea il componente in Home, prestando attenzione che la definizione del componente di tipo “Pavimento” richiede la previa definizione dei due componenti opachi necessari al calcolo, cioè componente opaco con giacitura “PT – Pavimento su terreno” e componente opaco con giacitura “VE – Verticale esterno” che incide sul PT. Nelle Zone Termiche>Involucro, si definirà un componente su terreno con origine dati da componenti.

A questo link è disponibile un file di esempio con relativo file “Leggimi” che illustra le diverse possibilità di gestone dei componenti di tipo Pavimento.

Se in Home imposto edifici non residenziali, il programma chiede un coefficiente divisore. Cos’è?

Si tratta del risultato della divisione del volume netto per la superficie utile, cioè l’altezza media. Se l’edificio è a due o più piani utilizzare la superficie utile complessiva.

Il programma gestisce le serre solari?

La serra ha effetti combinati sulla parte di edificio interessata. Aumenta la resistenza termica equivalente verso l’esterno (sia di giorno sia di notte), inoltre l’aumento di temperatura all’interno della serra causato dai raggi solari diminuisce le dispersioni durante il giorno. In teoria si dovrebbe implementare la procedura esatta serra solare (ISO EN 13790).
MC11300 gestisce le serre solari come se fossero ambienti adiacenti non riscaldati, con la differenza che, per i componenti confinanti con serre solari, viene richiesto anche l’orientamento, necessario al calcolo dell’irradiazione attraverso la serra.

Posso inserire come strato di un componente un materiale che non c’è in archivio?

Si, basta scrivere cancelletto # nel campo codice dello strato.

Se inserisco come strato un materiale che non c’è in archivio, ci posso agganciare un retino?

No. Solo i materiali in archivio possono avere un retino. Si consiglia sempre di inserire nuovi materiali direttamente in archivio; in questo modo saranno disponibili per tutti i progetti.

Posso stampare i grafici del Glaser (verifica igrometrica)?

Attualmente no. Comunque non sono obbligatori, anche in virtù del fatto che sarebbero 12 grafici (uno al mese) per ogni struttura. Basta la tabella che già viene riportata nell’elaborato di stampa “Util-Componenti”.

L’accumulo che va nella relativa sezione del pannello impianto è quello del generatore?

No, non è quello interno al generatore. Si tratta di accumuli esterni, solitamente di dimensioni importanti. Generalmente sono presenti per impianti centralizzati e/o in presenza di pannelli solari termici.

E’ possibile avere i valori di Htr e Hve nella stampa del modello Util-Risultati di calcolo?

I modelli di utilità sono interni, non personalizzabili. Per il momento non è possibile inserire i campi nel modello (neanche a sviluppo: non ci sono i campi). Saranno introdotti nelle stampe della versione che comprenderà anche il calcolo del carico termico. Attualmente i due valori (che, ricordiamo, rimangono invariati per tutti i mesi) possono essere aggiunti manualmente alla stampa dopo averla creata o esportata in formato .DOC.

Ho messo un generatore a biomassa e ho una classe molto buona e rendimenti globali molto elevati anche su un edificio di non recente costruzione.

I combustibili classificati “biomassa” hanno un’elevata “rinnovabilità” (0,7, contro lo 0,3 di energia non rinnovabile), per cui è normale che vadano a migliorare sensibilmente classe e rendimenti.

 

mPlan 3K Ritorna all’indice

Ho un sistema operativo Macintosh, ho scaricato gli aggiornamenti dal sito, come faccio ad installarli?

I file di aggiornamento devono essere inseriti dentro la cartellina “Startup” che si trova dentro la cartellina di installazione del programma (generalmente in Applicazioni–>3K Collection). Per aprire la cartellina “Startup” è necessario selezionare il file “3K Collection”, fare CTRL+CLIC e quindi su “Mostra contenuto pacchetto”; aprire poi la cartellina “Contents–> MacOS”. Dopo aver copiato i file è necessario riavviare il programma e seguire la procedura di aggiornamento.

Ho compilato i dati, ma in stampa non li vedo. Che cosa devo fare?

Prima di fare la stampa è necessario andare nella sezione ‘Modello’, scegliere il modello di stampa, poi fare CLIC sul pulsante genera documento.

Ho un Piano di Manutenzione creato con una vecchia versione, lo posso riaprire con il nuovo programma?

Si, è possibile riaprire i vecchi progetti. Il programma si accorge che il file è stato creato con una versione precedente e chiede di fare una copia del file, poi procede con l’aggiornamento del file e lo apre; sarà quindi possibile rivedere e modificare il progetto.

 

cPlan 3K Ritorna all’indice

Ho un sistema operativo Macintosh, ho scaricato gli aggiornamenti dal sito, come faccio a installarli?

I file di aggiornamento devono essere inseriti dentro la cartellina “Startup” che si trova all’interno della cartellina di installazione del programma (generalmente in Applicazioni–>3K Collection). Per aprire la cartellina “Startup” è necessario selezionare il file “3K Collection”, fare CTRL+CLIC e quindi “Mostra contenuto pacchetto”; aprire poi la cartellina “Contents–> MacOS”. Dopo aver copiato i file è necessario riavviare il programma e seguire la procedura di aggiornamento.

Perché si deve fare il cronoprogramma dei lavori?

Il cronoprogramma dei lavori è previsto dall’art. 40 del D.P.R. 207/10.

Posso creare il cronoprogramma dal programma Mastro 3K?

Sì, da Mastro 3K è possibile attivare il modulo cronoprogramma che permette di trasferire automaticamente le lavorazioni del computo metrico per essere pianificate secondo l’art. 40 del D.P.R. 207/10.

 

NovaPA Ritorna all’indice

Con NovaPA posso importare i dati che mi ha inviato il progettista esterno, anche se utilizza un altro software?

Certamente. Con il modulo di Progettazione e Direzione Lavori di NovaPA è possibile importare i dati della progettazione in formato testo, XPWE e SIX.

NovaPA consente l’invio dei dati all’Autorità di Vigilanza?

Il sistema predispone uno o più file XML contenenti tutti i dati richiesti dagli Osservatori, sia legati alla Programmazione Triennale sia alle schede di ogni singola Opera Pubblica. Non dovrai più compilare i dati manualmente sul portale dedicato, ma caricare un semplice file.

NovaPA genera il Bando di Gara e le Lettere d’Invito?

Non solo! NovaPA integra al suo interno un potente word editor che consente ad ogni utente di creare in modo personalizzato tutti i modelli di documenti di cui ha bisogno e, quindi, di generare i documenti autocompilati con le informazioni raccolte nel sistema stesso. Inoltre, NovaPA contiene al suo interno una nutrita banca dati di modelli già pronti per essere utilizzati (bandi, lettere, verbali, schede di sintesi ad uso interno, ecc..).

NovaPA richiede l’inserimento dello stesso dato più volte?

No. Il sistema esegue la copia del dato in tutti i campi dov’è richiesto, permettendo quindi di risparmiare molto tempo. Ad esempio, il Quadro Economico redatto da un progettista esterno viene importato nel modulo di Progettazione e Direzione Lavori; tali dati li troveremo anche nella parte amministrativa.

NovaPA permette di allegare documenti all’interno dell’Opera?

Il sistema, utilizzando il Repository di DukeNet, permette non solo di “allegare documenti” ma di gestire realmente il Fascicolo dell’Opera. In quest’ultimo possono essere inseriti sia i documenti prodotti esternamente che quelli quelli creati internamente.

NovaPA come risponde alle direttive presenti nel Nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale e alle indicazioni DigitPA?

NovaPA, grazie al potente motore di Workflow integrato e ai suoi moduli, è in grado di gestire appieno tutti i livelli previsti dalla riforma in ambito di dematerializzazione: Nucleo Minimo, Gestione Documentale Avanzata, Workflow e B.P.R. (Business Process Reengineering).